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martedì 1 marzo 2016

Marzo

Marzo è spuntato coi verdi finocchi
sulle rupi che i pipistrelli bucano rapidi
Tu sperdi col fiato i sapidi fumi
che salgono dalle pozze di merda

E' la primavera romana, che comincia a verdeggiare sui tufi del Muro Torto e dei Fori, come la vide un poeta, Leonardo Sinigalli. I "sapidi fumi" venivano forse, coi primi fervori del sole, dalle pozze di sterco e di piscio che ancora una trentina d'anno fa si formavano nei posteggi delle carrozzelle. A meno che si trattasse di tanfo simbolico, emanante da qualche palazzo governativo, ecclesiastico o nobiliare.
Nel segno dell'Ariete sono nati personaggi come Leonardo da Vinci e Bach. Ma anche Zola, Zaccagnini e altri più piccoli e di poca durata come Tenco o Patty Pravo. Il Chiaravalle, che li elenca aggiungerà forse da quest'anno fra i nomi minori anche il mio , perchè sono nato il 23 marzo 1913. Accanto a Giacomo Casanova, nato il 2 aprile 1725, mi troverò bene. Dello stesso segno sono Togliatti, De Gasperi, Einaudi e Santa Teresa d'Avila.
   "Pasqua marzatica, Pasqiua famatica" si diceva intendendo che la Pasqua quando viene di marzo, segna carestia. Ma il mese è anche mal visto per la sua incostanza climatica. In Lombardia si dice che:
Marz l'è fieou d'una baldraca
u n di el pioev un di el fioca
un di el fa bel temp
 e un di el tira vent
Marzo è padre del vento, alza, o almeno alzava lwe sottane alle donne e facev volare il cappello agli uomini, ma è il mese del solstiziuo di primavera, apre l'anno astrologico e scopre il volto della nuova stagione. E' così pazzerellone che fa nascere tanto un Leonardo da Vinci che una Patty Pravo.


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